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Attualità

Como, culla della seta

16 Maggio 2019

Come diceva Flaubert, «si vorrebbe vivere qui e morirci». Como e le rive del suo «lago sublime» magistralmente descritte da Stendhal nella Certosa di Parma sono sempre state fonte d'ispirazione per la letteratura e il cinema. Da Alfred Hitchcock che vi realizzò il suo primo film – muto – nel 1925 a Star Wars passando per Casino Royale, numerosi sono i film che hanno come scenario una delle splendide ville che costeggiano il lago. Quello che gli italiani chiamano «il Lario» è oggi un luogo di villeggiatura privilegiato dove vengono a rilassarsi grandi fortune e attori hollywoodiani tra due riprese. Bisogna dire che ha tutto per sé: le Alpi maestose, le acque limpide, la vegetazione lussureggiante, i colori cangianti dei palazzi del Rinascimento... senza dimenticare la cucina italiana tradizionale che mescola verdure mediterranee e pesci del lago come il missoltino.

Lago di Como



Storia della seta

La storia della sericoltura è molto antica. Le origini più lontane della seta sono state scoperte in Cina, nella provincia di Henan e risalirebbero al 3630 a.C., durante il neolitico cinese. Dapprima riservata all'imperatore e alla sua élite, le restrizioni sul porto della seta finirono per sparire e divenne più popolare, anche se rimase riservata ai borghesi. La produzione della seta in Cina aumentò e divenne una vera industria lussuosa.

Utilizzata come moneta di scambio per un periodo all'interno dell'impero, la seta lasciò i confini cinesi per fare il suo ingresso nell'impero bizantino intorno all'anno 550. Delle copie della sericoltura si installarono negli imperi persiano e bizantino verso la fine del sesto secolo, ma non riuscirono mai a ottenere la stessa qualità di tessuto.

La seta fa definitivamente il suo ingresso in Europa, più precisamente in Italia, intorno agli anni 1100 e da allora iniziò la Via della Seta che permetteva il commercio di questa fibra tra l'Europa e l'Asia.

Como è sempre stata la città italiana più adatta a coltivare la seta grazie al clima favorevole e alle temperature adatte per la crescita dei gelsi, alberi preferiti dai bombici. Il bombice è una farfalla notturna e il suo bruco (baco da seta) si nutre delle foglie di questo albero. Alla fine del XVIII secolo, Como produceva fino a 6000 tonnellate di bozzoli (che permettono di creare il filo di seta) all'anno. Il periodo post seconda guerra mondiale segnò il declino della sericoltura a Como, poiché divenne meno costoso far importare la seta direttamente dalla Cina. I produttori di seta italiani chiusero poco a poco data la mancanza di competitività, ma Como continuò a eccellere nella tessitura di questa fibra.

filo di seta



Seta Cina

Il ruolo della seta a Como oggi

Oggi, la città di Como importa i fili di seta ma conserva una tessitura di altissima qualità, diventata un'arte praticata da generazioni. Confezionano in particolare tessuti per personalità come Michelle Obama, Kate Middleton o ancora per grandi case di moda. Como produce circa l'85% dei tessuti in seta italiani e il 70% dei tessuti in seta europei.

La concezione viene realizzata in diverse fasi. La filatura consiste nel tirare i fili di seta dai bozzoli, che vengono immersi nell'acqua bollente per essere ammorbiditi poi agitati per liberarne i fili. Successivamente, la torcitura è la fase che permette al filo di seta di essere tessuto. Questa fase consiste nel torcere il filo su se stesso per aumentarne la resistenza e migliorarne l'aspetto. È in questo momento che il filo assumerà la sua forma finale per le diverse tessiture (crêpe, grenadine, raso…). L'elaborazione del tessuto di seta si ottiene dopo un intreccio dei fili di ordito e di trama.

Tuttavia, diverse sfide si pongono oggi per Como. La città vorrebbe in particolare riprendere la sericoltura per non dover importare la seta. In questo modo, la realizzazione sarebbe interamente effettuata in Italia, dalla materia prima al prodotto finito.

Perché The Nines ha scelto Como?

Ammettiamolo, è un vero privilegio andare a incontrare i nostri fornitori in un simile scenario! Perché Como è anche un importante luogo storico della seta italiana dalla fine del XV secolo, quando Ludovico Sforza, duca di Milano, decise di sostituire progressivamente la produzione tradizionale di lana con l'allevamento dei bachi da seta. Le rive del lago custodiscono da allora i segreti di un know-how antico, che associa tecniche di produzione tradizionali e perfezionismo millimetrico. Fin dal XVII secolo, le sete di qualità impeccabile che vi vengono tessute incantano l'intera Europa.

Sono ancora oggi particolarmente ricercate dalle più grandi case di moda – e da The Nines! Siamo quindi orgogliosi di lavorare con questi tessitori dal know-how plurisecolare e felici di poter condividere con te le loro realizzazioni! Possiamo così offrirti delle cravatte in grenadine di seta di qualità impeccabile, delle cravatte in maglia di seta degne di case di moda rinomate, delle cravatte in seta intrecciata morbide e dalla caduta impeccabile, delle cravatte in raso di seta ma anche delle cravatte in seta stampate molto eleganti. 

La seta di Como ci permette in particolare di proporti delle cravatte matrimonio in una moltitudine di sfumature e tessute in modi diversi. 

Panorama Lago di Como