Gemelli aereo

Prendere l'aereo, sempre la stessa solfa, soprattutto in classe economica. Ma c'è spazio per scoprire i nostri altri universi !
Aspettare per registrare i bagagli, passare la sicurezza, imbarcarsi, trovare il proprio posto, decollare e soprattutto, aspettare il vassoio pasto. Qualunque sia il tuo posto nell'aereo, le hostess cominciano sempre a servire dal lato sbagliato, e passi metà del tuo film a spiare il loro arrivo.
Ma perché questo vassoio diventa il graal quando sappiamo perfettamente cosa aspettarci? Dopo di che, due soluzioni si impongono per passare il tempo: guardare un film ma spesso il suono di uno degli auricolari non funziona, o tentare di dormire ma senza mai sapere come sistemare la testa.
Finalmente dopo qualche ora arrivi finalmente a destinazione, il pilota viene a salutarti, sempre impeccabile e felice che il volo sia andato bene. Tu sei spettinato, sbragato, e hai le gambe rotte.

La famosa frase che detestiamo sentire anche se non abbiamo paura dell'aereo. Tutti sanno che le turbolenze sono un fenomeno normale e che non c'è nulla da temere. Nel frattempo, sai perfettamente che durante i prossimi 5 minuti il tuo cuore farà dei balzi nel petto e che verrai scosso come un susino.
La domanda che tutti si pongono in quel momento: C'è un pilota nell'aereo? Cosa succede nella cabina di pilotaggio e perché le turbolenze persistono ? Si ha chiaramente voglia di gridargli «cambia rotta, evitale!»

Sempre con la testa tra le nuvole a sognare avventure e viaggi.
Circondato da tutte le hostess, avrei voluto darmi delle arie dopo aver fatto atterrare l'aereo con bravura a Singapore o a San Francisco.
Fare il giro del mondo in pochi giorni, per poter passeggiare a Tokyo e crogiolarmi al sole a Rio.
